martedì 20 dicembre 2011

Vi va un bignè??



Un post di servizio che mi serve più che altro ad introdurre il prossimo, già troppo lungo di per sé, con una ricetta che ho sfruttato sempre molto, forse più spesso con farciture salate piuttosto che dolci. Vediamo com'è...


INGREDIENTI (per 40 bignè)
  • 250 ml d'acqua
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova
PROCEDIMENTO
  • mettere in una casseruola l'acqua, il burro a pezzetti, lo zucchero e il sale
  • scaldare a fuoco moderato in modo che quando l'acqua raggiungerà l'ebollizione il burro si sia completamente sciolto
  • togliere dal fuoco, aggiungere la farina setacciata, mescolare bene e rimettere sul fuoco finché il composto non si stacca bene dalle pareti (qualche minuto), togliere dal fuoco
  • lasciar raffreddare completamente il composto (per velocizzare i tempi si può immergere il pentolino in acqua gelata)
  • sbattere le uova in un piatto e aggiungerle al composto, mescolando bene finché non si forma il nastro (io all'ultimo mi faccio aiutare da un mixer ad immersione)
  • trasferire il composto in una sac à poche, tagliandone la punta di 1 cm di diametro, "massaggiare" il composto per estromettere le bolle d'aria e poi indirizzarlo verso il basso. Alcune piccole bolle d'aria rimarranno, ma non ha importanza
  •  formare dei "mucchietti" sulla teglia coperta da carta forno, distanziandoli, perché si gonfieranno
  • cuocere in forno statico a 200° per 30-35 min.
Eccoli in forno a metà cottura, già gonfi:
Dopo la cottura:
Farcire e decorare a piacere...
Questi sono farciti con crema pasticcera e panna in proporzioni 2:1, decorati con Royal Icing, pistacchi tritati e codette di zucchero.

Io avevo pochi bignè, perché mi occorrevano per il prossimo post, altrimenti un'idea carina sarebbe fare un albero grande, magari proprio con 40 bignè...
Ancora AUGURI, ciao

mercoledì 14 dicembre 2011

L'oro, l'argento e....... il cioccolato...



Qualche idea per il buffet dei dolci di questo Natale e un modo per rendere ricca e luminosa questa zona del menu, utilizzando qualche espediente gradevole e non troppo costoso.....
Cominciamo dai biscotti, che potranno attendere, appesi all'albero o direttamente sul buffet, di essere consumati in tutto il loro luccichio di perline e colori alimentari scintillanti.....




Nel decorare i biscotti uso come base sempre la pasta frolla, la cui ricetta ho appena un po' modificato da quella che si tramanda in famiglia. A me piace moltissimo, non lo nascondo....
Sopra alla frolla ho steso una sfoglia di cioccolato plastico, decorata poi con Royal Icing, colori alimentari e perline edibili.










Dopo aver fatto i biscotti, non ci facciamo mai mancare le meringhe, utilizzando gli albumi che avanzano.... Del resto in casa ne andiamo tutti matti, spariscono in un attimo......
Questa volta le meringhe hanno forme un po' più eleganti o si trasformano in rose, anch'esse decorate con perline o colori alimentari brillanti.
La ricetta si trova sempre QUI.







Le meringhe più piccole hanno forma di stella e arricchite di una perlina dorata potranno essere perfette anche per rifinire una torta.




La torta è alla panna (trovate QUI la ricetta). La farcitura è ganache di cioccolato bianco, mentre la copertura è in pasta di cioccolato, marmorizzata in oro e decorata con meringhe, Royal Icing, perline edibili.





Il panettone milanese si fa con il lievito madre. Io ho adottato questa ricetta e seguendo tutti i passaggi consigliati ho ottenuto un panettone davvero buono..... La copertura è in pasta di cioccolato, mentre l'albero dorato è in cioccolato plastico, decorato con colore alimentare in polvere dorato, Royal Icing e perline edibili.






Non posso mancare di fare per questa occasione i dolci della tradizione genovese: il pandolce alto e quello basso, buonissimi.....



Le "monete", stampate e decorate con colore oro alimentare, sono in cioccolato plastico.



Infine, ma non per ultimo, il cioccolato-cioccolato, che ha sempre un posto d'onore durante le feste....
Cioccolatini al latte o misti con cioccolato bianco, farciti con gherigli di noci, piccoli pezzi di datteri o mentine, sono però montati a volte su cioccolato plastico e decorati con Royal Icing, colori e perline, ad imitare piccole preziose torte...






Stelle in cioccolato bianco variegato al latte,  farcite con datteri






Pirottini ai due cioccolati farcii con mentina, montati su tortino di cioccolato plastico

Cioccolatino bicolore farcito con mentina, montato su cioccolato plastico

Pirottino di cioccolato al latte, farcito con gheriglio di noce e coperto da cioccolato plastico dipinto

Bene, credo di avervi trattenuti anche troppo, ora non mi resta che augurarvi un dolcissimo Natale....




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venerdì 9 dicembre 2011

Sul cucuzzolo della montagna... panettone fatto in casa...



Un improbabile Babbo Natale molto sportivo che consegna i doni sciando sta facendo un riposino seduto sulla neve..... caduta sopra al panettone.....
Si potrebbe dire che è quasi un atto d'amore fare il panettone in casa, anzi lo è sicuramente, doppiamente. Da un lato l'impegno e la fatica nel produrre da zero e seguire amorevolmente il lievito madre (anche chiamato lievito naturale) durante tutto l'anno. Dall'altro l'affettuoso desiderio di far assaggiare ai vostri preferiti quello che voi sapete essere il panettone più buono che avete mai mangiato.....
Vi dirò che uso il lievito madre (in questo caso prodotto partendo dal mosto di uva moscato nera) una volta alla settimana per fare una pizza buonissima, ma più che altro lo mantengo al meglio per produrre colombe e panettoni destinati alle persone a me più care in occasione delle festività.
L'esperienza fatta l'anno scorso mi ha aiutata a migliorare e quest'anno mi ha regalato un prodotto fuori dal comune.... E' un percorso che vale la pena iniziare per affinare la tecnica di anno in anno e avere un panettone via via più buono, ma va benissimo anche cominciare con il lievito madre comprato dal vostro panettiere.
Trovate la ricetta e tutto il procedimento per fare il panettone milanese con lievito madre QUI .
Vediamo come si arriva al risultato finale....
PRIMO GIORNO
Ore 21: con 100 gr. di lievito madre, 50 gr. di acqua tiepida e 100 gr. di farina (io uso la manitoba) si effettua il primo rinfresco e si pone il lievito a riposare per tutta la notte avvolto in un telo di lino e legato.
SECONDO GIORNO
Ore 9, il lievito al suo interno ha questo aspetto:
Adesso si prelevano 100 gr. dalla parte più interna e morbida e si procede con un secondo rinfresco, unendo 50 gr. di acqua e 100 gr. di farina.
Ore 12.30 e 16.00: si effettuano altri due rinfreschi, lasciando ogni volta il panetto a lievitare in una ciotola al caldo per 3 h. Ecco come si presenta il panetto prima e dopo ogni lievitazione:


Ore 19.30: si lavora nell'impastatrice il primo impasto (il lievito madre con lo zucchero, i tuorli, l'acqua, la farina e il burro) e si lascia lievitare tutta la notte a 19-21°.
TERZO GIORNO
Ore 8.00: si aggiungono gli altri ingredienti al primo impasto, cioè nuovamente farina, tuorli, zucchero, burro e poi sale, vaniglia (io ho usato i semini di una bacca intera), canditi e uvetta per avere l'impasto definitivo, da lavorare ancora a lungo in impastatrice.
Ore 10.30: un breve riposo, poi fasi di formatura e prillatura, durante le quali si divide l'impasto e gli si dà con le mani unte di burro la forma sferica.
Le dosi sono per due panettoni da 1 kg ciascuno, ma potete scegliere pezzature differenti: io ad esempio ho suddiviso l'impasto in 1 pezzo da 750 gr., 2 da 500 gr. e 1 da 250 gr. per adattare le dimensioni dei panettoni ad alcuni contenitori da confezionare.
Dopo la prillatura gli impasti vengono finalmente introdotti nei contenitori in carta, per la lievitazione finale, che dura altre 6 h.
Ecco l'impasto nei contenitori in carta:
Si pratica quindi un taglio a croce sulla cima dei panettoni crudi e si introduce una noce di burro (i lembi di questo taglio andranno poi sollevati dopo 10 minuti dall'inizio della cottura). I panettoni si cuociono poi in forno statico a 200°-210° e il tempo di cottura varia in base al peso dei panettoni, da 35 a 55 minuti.
Dopo la cottura i panettoni vengono brutalmente infilzati con ferri da calza...
......e tenuti sospesi a testa in giù per 12 ore in modo da non perdere la bombatura.
Una volta liberati verranno incellofanati e riposeranno una decina di giorni prima di essere consumati, così diventeranno squisiti.....
Eccoli nei contenitori, pronti ad essere confezionati:
Sono buonissimi così come sono, ma la tentazione di decorare tutto (forse tra poco anche i muri di casa con cioccolato e Royal Icing??) ha il sopravvento e quindi.....









IL PANETTONE E LA DECORAZIONE
Come detto sopra trovate la ricetta per fare il panettone con il lievito madre (o naturale) QUI.
Per la copertura "a neve" ho utilizzato pasta di cioccolato.
Babbo Natale, gli alberi e i pacchetti sono in cioccolato plastico.
Le decorazioni sono in Royal Icing, colori alimentari oro e perline edibili.

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