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domenica 22 maggio 2016

Un corso di cake design senza glutine per l'Associazione Italiana Celiachia


Una bellissima esperienza che si è svolta il 30 aprile a Genova è stato il corso di cake design senza glutine per la sezione genovese di Aic Liguria (Associazione Italiana Celiachia).
Ho già parlato in questo post di come sia da affrontare il cake design destinato agli intolleranti al glutine. Per fortuna nell'ultimo anno sono migliorate ancora le cose e si trovano molti più prodotti da utilizzare!
Il corso ha visto la presenza di ben 19 partecipanti e ha avuto come temi una parte più dimostrativa sugli impasti, sia da fare in casa che pronti e una parte pratica dal sapore già estivo: i partecipanti si sono cimentati con successo nella decorazione marmorizzata in ghiaccia su biscotti e nella realizzazione di coralli, sempre in ghiaccia reale.





Il clima allegro dei corsi di decorazione mi ha ricordato ancora una volta quanto io ami questo lavoro... :)
Verrà creato a breve un programma con una scelta di possibili corsi, tutti all'insegna del gluten free.


Il corso è stato l'occasione per presentare il mio libro senza glutine, "Dolci per un anno".


Lo trovate in vendita su Amazon.it,


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domenica 31 agosto 2014

Wafer paper (ostia) con ghiaccia


Sì, l'ostia, più spesso per trend chiamata anche qui da noi wafer paper, è la decorazione del momento... Un materiale perfetto, duttile, trasformista, che si presta a mille soluzioni. Ho cominciato ad averne voglia questa primavera, quando, preparandomi  ad aprile per concorrere alla Divina Competition del Cake Design Italian Festival di Roma, mi venne la curiosità di vedere la torta vincitrice dell'anno scorso: rimasi incantata dalla bellezza e dalla semplicità della torta di Lucia Simeone. Fortunatamente Lucia teneva un corso a Genova proprio in giugno, ma nel frattempo mi procurai i fogli per cominciare a prendere confidenza con il materiale alla mia maniera: il fai da me... Come sempre accade, in qualunque situazione io ho bisogno di trovare la mia strada molto personale, un percorso che è sempre parallelo a tutto quello che c'è in giro, possibilmente non incrociando mai le strade battute da altri, con tutto il rispetto per i lavori meravigliosi che vedo. Il mio modo di lavorare mi porta sulla strada che percorro anche nella vita. Si potrebbe tranquillamente dire che sono un dizionario di sinonimi e contrari, mai uguale a me stessa neanche se lo voglio... Nei lavori mi piace spaziare: mai solo torte o solo biscotti, perché mi piace fare tutto, poi un po' sono classica e addirittura barocca, per poi cambiare subito strada verso la semplice modernità, senza mai usare lo stesso materiale, amo il cioccolato, ma mi diverto con la ghiaccia e se per fare un prato penso che la cosa migliore sia colorare del cocco, allora io uso quello, perché per me ha importanza nulla che la convenzione consigli diversamente. Un po' mi auto punisco, in questo modo: cambiando sempre materiale e modo di decorare non affino mai la mia tecnica. Pazienza... a me la perfezione piace guardarla nel lavoro degli altri, ma nel mio non la vorrei neanche per sbaglio. Mi piace che di perfetto ci sia solo un'idea e lavoro incessantemente per raggiungere quell'obbiettivo. Non ho uno stile: meglio, in effetti il mio è un non stile... però dicono che i miei lavori si riconoscono, che si sa che sono i miei quando si guardano e questo, non avendo uno stile... è difficile... ne sono felice.
Mi ha impressionato un commento bellissimo che ha lasciato Maria, una cake designer molto brava, sull'ultimo lavoro che ho fatto, Vivaldi e lo voglio riportare qui: mi lusinga moltissimo...
"Sei veramente un'artista, apprezzo particolarmente l'aria fané di quasi tutte le tue creazioni e quella apparente approssimazione che nasconde invece una meticolosità e un'accuratezza che solo pochi "malati" della perfezione sanno trasmettere alle proprie opere."
(Grazie ancora Maria, l'approssimazione è assolutamente reale!).
Per tornare a noi accade così che mi rendo conto che l'ostia sembra nata per essere decorata con la ghiaccia reale, su di essa la ghiaccia scorre meravigliosamente, sia a mano libera che con lo stencil... così insisto, mi affeziono, la tengo.
Il primo lavoro fatto con questo metodo è a maggio, per il buffet di compleanno di mia figlia. I pezzi di ostia decorati con ghiaccia lasciati in un piatto vanno a ruba, buoni, leggeri.. e perfetti per decorare la torta di Frozen.



A giugno, dopo il bellissimo corso con Lucia Simeone, approfondisco l'esperienza, con questa torta:


Ora è il turno dei biscotti: sono in pasta frolla per decori, alcuni coperti con wafer paper e poi decorati con ghiaccia, altri al contrario coperti in ghiaccia reale e decorati con elementi, come le conchiglie, in ostia.





Ho trattato la ghiaccia reale con un effetto ceramica, utilizzando ghiaccia di colore contrastante wet on wet e colori in polvere perlescenti.






L'ispirazione? Questa volta arriva dal mio costume da bagno...



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lunedì 7 luglio 2014

Le indosso o le mangio? Collane commestibili...


Non mi soffermo mai a lungo nella vita delle persone. Non perché io vada di fretta e sicuramente non per vivere con uno stile mordi e fuggi. Neanche perché sono superficiale.
In realtà al contrario tendo a mettermi in gioco completamente con le persone, mi piace approfondire i rapporti, conoscere bene la gente e lasciarmi conoscere (mai del tutto, eh?). Mi piace dare tutta me stessa, insomma. Poi di norma sparisco, così come sono arrivata, senza preavviso, senza spiegazioni. In parte è dovuto al fatto che spesso proprio perché mi espongo con semplicità (leggi: ingenuità) e spontaneità, vengo ferita facilmente. Poi per il resto forse dando molto, alla lunga ci si consuma e bisogna capire quando è il momento di ritirarsi. Inoltre alcuni rapporti d'amicizia tendono ad essere possessivi e inevitabilmente, appena mi sento chiudere in gabbia, volo via. Spesso gli amici si offendono, quasi tutti non comprendono... Se ci incontriamo di persona o virtualmente mi dicono: "Ma che fine avevi fatto?" oppure "Ti eri trasferita in un'altra città?" e a me suona buffo, perché dentro al cuore mi porto tutti gli amici ogni giorno, tutti quelli che ho conosciuto in tutta la vita: li penso e non potrei mai dimenticarmi di nessuno di loro, ma non lo sanno... Per fortuna una parte di questi capisce come sono fatta e apprezza il ritrovarsi, senza sgridarmi...
Io ci sono, anche se amo la solitudine quanto la compagnia, anche se mi piace ascoltare le storie della gente, ma amo immensamente il silenzio... ci sono.
Al di là dell'ironia, per la quale faccio ponti d'oro, ci sono un paio di doti che mi fanno impazzire nelle persone: la gentilezza e la disponibilità. Quando le intravedo mi piace dire grazie, a modo mio, progettando qualcosa.
In questi giorni mi sento circondata da persone gentili e disponibili. Ho avuto voglia di creare qualcosa per loro: sono contenitori di pasta di cioccolato oppure cofanetti di biscotti in frolla ghiacciata al limone, decorati con ghiaccia reale e pasta di cioccolato. Contengono dolcetti realizzati con lamponi farciti da nocciole e rifasciati in pasta di cioccolato, accompagnati da collane altrettanto commestibili in pasta di cioccolato, wafer paper (ostia) e ghiaccia, montate su stringa di liquirizia.
Si possono indossare o mangiare, anche se il meglio è fare uno e l'altro: metterle su per andare ad una cena e a un certo punto mangiarsele divertendosi con l'imbarazzo e lo stupore dei presenti...
Piaceranno? Speriamo di sì...


Il contenitore è una ciotola in pasta di cioccolato marmorizzata, montata su biscotto.



I dolcetti sono farciti con lamponi e nocciole, poi rivestiti in pasta di cioccolato marmorizzata.


Le collane sono composte da fiori in ostia (wafer paper), colorati con colori in polvere a secco e da medaglioni in pasta di cioccolato.






I cofanetti di biscotto, assemblati con ghiaccia reale, contengono i dolcetti ai lamponi già visti sopra. Anche le conchiglie sono in pasta di cioccolato, farcite con lamponi e nocciole.








Queste collane invece sono decorate con un corallo tracciato in ghiaccia reale su wafer paper (ostia) e con conchiglie in pasta di cioccolato.




Ecco Paola che indossa la sua collana  :-)



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venerdì 20 giugno 2014

Innamorata della wafer paper...


Sì, m'innamoro spesso, lo ammetto... mi piace il mondo, mi piacciono persone, animali e cose, mi piace aprire il mio cuore a chi bussa e il mio cervello a nuove soluzioni, evoluzioni. Un materiale semplice, l'ostia, che un tempo si conosceva solo utilizzato su torroni e panforti, nelle sue mani, quelle di Lucia Simeone, diventa trasparenza, leggerezza, fascino. Un corso bellissimo quello sulla sua torta Blu (a Genova presso la All in One), che mi apre la mente, mi rapisce e rinforza la voglia di unire l'ostia alla ghiaccia, come già avevo sperimentato nel Frozen party con i fiocchi di neve.
Nasce così questa torta, espressione di una voglia di  luce e tranquillità, per praticare subito ciò che ho imparato in questo bel corso.
La torta è rivestita in pasta di cioccolato mescolata a pasta di zucchero, per via del colore chiarissimo che desideravo, decorata con ostia (wafer paper) e ghiaccia reale.
I coralli si possono preparare per tempo su carta forno.








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