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domenica 6 marzo 2016

Marzo


2016: un altro anno che si farà ricordare.
Gennaio e Febbraio: due mesi così difficili che non posso nemmeno pensarci.
E ora Marzo... Marzo lo vorrei diverso. Vorrei che mi regalasse un momento di pace, anzi no... vado oltre: qualcosa di bello da ricordare.
L'altro ieri mi è scattato finalmente qualcosa dentro: come già in altre occasioni i miei pensieri hanno incanalato le emozioni negative in qualcosa di costruttivo, mi sono isolata dal mondo, spento tutta la tecnologia per tenermi solo le mani e ho ricominciato ad armeggiare con i dolci...
Vi porto un po' dell'allegria delle case di Burano: lasciamoci contagiare, male non ci può fare... e se vi va di dare un'occhiata ad un altro post dedicato a Venezia, lo trovate QUI.



I biscotti riprendono in maniera molto sommaria alcune case di questo luogo così particolare.


Nel post dedicato ci sono tutti i riferimenti su come io faccio genericamente i biscotti decorati. Questi sono in pasta frolla senza glutine, decorati con ghiaccia reale e dipinti con colori alimentari in polvere.


Come di consueto non mi perdo in tecnicismi, perché se sono biscotti da mangiare e non da esposizione, non mi pare il caso di esagerare, quindi sono decorati né più né meno di come li farebbe un bambino. Del resto è proprio così che affronto il mio lavoro e per fortuna anche la vita.



E ora vi invito a fare un giro su una barca di carta, si sa già che non tiene, ma è molto più simpatica... ;-)



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mercoledì 12 novembre 2014

Camogli, pasta frolla senza burro...


Ovviamente è sera e sto lavorando... un occhio è sul lavoro, l'altro è sulle piccole e graziose opere che mi hanno ispirato, un orecchio alla musica e l'altro alla pioggia battente là fuori. Questo tempo orrendo che non dà tregua alla Liguria mi fa ricordare che splendida giornata era quando l'anno scorso sono andata a Camogli a fare un po' di fotografie per utilizzarle per un dolce.


Era uno di quei giorni di dicembre in cui il sole riesce ancora a scaldarti e il mare offre qualche onda degna di nota...


Sopra ogni cosa però, al di là dell'eterna bellezza di Camogli e del tepore della giornata, era evidente che il tramonto andasse oltre ogni aspettativa... L'intero cielo infatti e ogni cosa grande e piccola lì intorno, qualunque cosa, sembrava incendiata da un fuoco che non fa danni con un effetto che levava la parola...


Il tramonto... da sempre possesso degli innamorati e dei romantici... le vedete qui sotto, tre coppie di innamorati che si stringono e si baciano, rapiti dal cielo di fuoco... poi c'è lui, sì sulla sinistra, da solo e romantico tra se stesso e il mare, chissà a cosa pensa...


Anche il mare offriva tra una barca e l'altra un meraviglioso riflesso color oro, una scena incredibile...


Le case invece perdevano un po' la loro identità... noi in Liguria siamo abituati a vederle di mille colori e qui per incanto erano tutte arancioni...


Mentre cammino proprio lì, nella via del passeggio, in Via Garibaldi, rimango colpita dalle creazioni di una ceramista: delle splendide, coloratissime casette in terracotta un po' stilizzate ma anche no (alcune parti offrono incredibili dettagli...) e parzialmente dipinte. Me ne innamoro immediatamente ed entro nel negozio.
Quando le dico che è un'artista e che le sue opere sono molto belle si risente appena un poco... "Io sono un'artefice - mi dice -, guardi che la parola è ben spiegata anche sul dizionario: artefice è chi realizza qualcosa esprimendo il proprio talento, un creatore, realizzatore. Ci tengo, desidero essere chiamata con il mio nome, artefice." 
Elena Fioravanti, ceramista di Camogli, in effetti crea con molto talento, per cui mi prendo il rimprovero bonario per averla chiamata con il nome sbagliato... Sta di fatto che sue creazioni sono davvero piacevoli, uniche, così come lo è lei, di grande ispirazione per me che tendo a trasformare in dolci tutto ciò che mi attrae, così acquisto diverse casette carinissime e l'avviso: "Sappia che queste diventeranno biscotti..."
E' passato quasi un anno, senza che mai mi dimenticassi della ceramista e delle sue opere, che oggi sono diventate biscotti...


Sono in pasta frolla, ma ho sostituito il burro con margarina vegetale, rendendola adatta agli intolleranti ai latticini (ottima...). Il rivestimento è in pasta di cioccolato, le piccole finestre dipinte con colori alimentari.



Ecco lì, anche Camogli, dopo le Cinque Terre e Portofino, è diventata una località da mangiare...

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martedì 19 agosto 2014

Luoghi e dolcezze: Portofino

Fa un po' effetto Portofino quando ci arrivi... Per noi liguri è un sei mia ma non sei mia tipico dei luoghi che "appartengono" ai turisti... (e rido pensando ai video sulla tipica accoglienza ligure...). C'è una sorta di freddezza, di distacco, una campana di vetro che la isola un pochino da noi...
Ho amato Portofino fin dal primo istante. Per molti anni, da bambina, ci sono arrivata solo dal mare, accompagnando mio padre a pescare con la sua piccola imbarcazione in legno, una barca di una volta, fatta a mano. Portofino che si rivelava dopo aver aggirato il monte era, è uno spettacolo che toglie sempre il fiato...



Più avanti negli anni, solitaria, ho amato arrivarci con la mia vespa o lo scooter, rigorosamente in stagione non turistica. "Oggi ho bisogno di vedere Paraggi e Portofino", pensavo. Salivo in moto e andavo, nelle miti giornate in autunno o in primavera... Prima di scendere si apre uno scenario che lascia sempre senza parole: è la nostra terra.



La strada lì è stupenda, quando arrivi a Paraggi il mare è di un colore unico e intenso, si avvicina al nero.




L'ultima volta ci sono andata in autunno, non in moto purtroppo, non la uso più... le foglie delle viti americane avevano colori strepitosi, da lì è nata questa torta autunnale e la voglia di fare di nuovo l'architetto, trasformando i biscotti in palazzi o viceversa, come preferite...






I biscotti sono in pasta frolla per decori, decorati con ghiaccia reale, pasta di cioccolato e pasta di zucchero (per le lenzuola mi serviva il bianco).












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venerdì 22 marzo 2013

Le boudoir de la reine...


Non finisce mai d'ispirarmi questa Maria Antonietta (e ho già in mente altri due lavori che farei volentieri collegati a questo)...
E' la torta per il mio compleanno e va a scomodare ben due regine... la prima perché i decori a grottesche sono ripresi dal famoso boudoir color madreperla di Maria Antonietta (noto come boudoir della reine) a Fontainebleau, tenuta reale di caccia che la regina fece risistemare dopo il 1780 (potete vedere qualche immagine del boudoir qui). La seconda è la regina della Royal Icing, Donatella Semalo. Questo lavoro vuole essere un'occasione di ringraziare lei e la sua generosità nelle condivisioni, negli insegnamenti.
Detto questo aggiungo che da quando ho iniziato i tentativi per fare le roselline di ghiaccia non riesco più a smettere... mi diverto da impazzire, ci passerei ore e ore... così con questa torta ho trovato il modo per impiegarne un po'.  ;-)


La torta è circondata da due elementi di un centrotavola che un tempo si usavano per creare una piccola siepe e rendere elegante la tavola. Li ho utilizzati per sistemare questi cupcakes mini, collegati tra loro da un'idea di  rosa rampicante.




Sia la torta che i cupcakes sono fatti con la ricetta alla panna. Il rivestimento di entrambi è pasta di cioccolato. Il cammeo della torta è in cioccolato plastico. Tutto il decoro della torta  e dei cupcakes è in ghiaccia reale. Il non colore della torta è dovuto al fatto che ho voluto rispettare le tinte dell'affresco, anche se questo la fa sembrare una torta da cerimonia... Più che altro vuole essere un inno alla primavera.












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