domenica 9 febbraio 2014

Bianco mangiare delicato al latte di mandorle


Per ora ho dovuto accontentarmi di fare mio solo questo delicato budino, ma non è niente male, credetemi, delicato e dolce senza essere stucchevole, come piace a me  ;-).
Ieri ho voluto provare a fare il latte di mandorle, una bevanda sana, ricca di proprietà, che può sostituire il latte vaccino per la colazione o nelle preparazioni dolci e salate nei casi di intolleranza al lattosio. Ho scoperto che è ottimo anche in cosmetica, come latte detergente, nutriente e rigenerante della pelle. Sembra che Giuseppina di Beauharnais, prima moglie di Napoleone ne facesse largo uso come cosmetico, per avere la pelle liscia...

Preparare in casa il latte di mandorle è semplice e veloce.
INGREDIENTI
200 gr di mandorle con la pelle
800 ml d'acqua
A piacere il latte di mandorle può essere dolcificato in corso d'opera con qualche dattero o aromatizzato con cannella e vaniglia (a mio parere con un cucchiaino di cannella in polvere e 7-8 datteri viene un ottimo latte di mandorle!).
PROCEDIMENTO
Scaldare dell'acqua in una piccola pentola, grande a sufficienza per contenere le mandorle. Quando l'acqua bolle buttarvi le mandorle e lasciarle bollire per qualche minuto. Scolare e spellare le mandorle (la pelle verrà via molto facilmente, quasi le mandorle salteranno via dalla buccia). Metterle in un frullatore insieme agli 800 ml d'acqua e frullare per qualche minuto.


Disporre un colino sopra ad un recipiente, ricoprire il colino con un canovaccio pulito in lino e versarvi il liquido ottenuto. Afferrare poi il canovaccio e strizzare bene.


Con la farina di mandorle rimasta nel canovaccio potete fare lo stesso giorno biscotti o macarons.


Una volta trasferito in una bottiglia con tappo il latte di mandorle si conserva in frigorifero per 2-3 giorni.


La bevanda che ne deriva è fresca e delicata. Si è prestata bene alla preparazione di questo biancomangiare. Per realizzarlo ho utilizzato le stesse proporzioni e modalità della panna cotta.

INGREDIENTI per 6 piccole porzioni
250 ml di latte di mandorle
70 gr di sciroppo di riso (o se preferite di zucchero di canna)
5 gr di gelatina in fogli
4 cucchiai di confettura di fragole senza zuccheri aggiunti
PROCEDIMENTO
Ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Portare ad ebollizione in un pentolino il latte di mandorle con lo sciroppo di riso. Togliere dal fuoco, strizzare la gelatina e unirla al composto, rimettendo qualche minuto sul fuoco, finché non si scioglie del tutto. Preparare gli stampini in un piatto o vassoio, a piacere mescolare un po' di confettura di fragole al latte di mandorle e disporla sul fondo, lasciandola rapprendere per 15 minuti in freezer, altrimenti versare direttamente il latte negli stampi e lasciar raffreddare per 3-4 ore in frigorifero, prima di estrarre il budino dagli stampi. Il sistema più valido rimane sempre quello di immergere per pochi istanti gli stampi in acqua bollente per 2/3 della loro altezza e poi capovolgerli sul piatto di portata.



I budini possono essere decorati con qualche zuccherino (ovviamente non nella versione senza zucchero...).


Allora che dite, lo fate vostro?


Il latte di mandorle è perfetto anche per realizzare la crema pasticcera.

CREMA PASTICCERA SENZA LATTOSIO (per 3 persone)
Ingredienti:
2 tuorli
50 gr di zucchero di canna
13 gr di amido di mais
190 ml di latte di mandorle
la scorza di mezzo limone
mezza bacca di vaniglia
Procedimento:
Scaldare il latte di mandorle in un pentolino con la scorza di limone e la bacca di vaniglia. Quando bolle toglierlo dal fuoco.
Montare i tuorli con lo zucchero finché non sono bianchi (utilizzando lo zucchero di canna non verranno bianchissimi...), dopodiché aggiungere l'amido di mais setacciato, amalgamare bene e aggiungere il latte bollente dopo averlo filtrato. Trasferire in una casseruola e rimettere sul fuoco basso per qualche minuto (2-3 minuti), finché non si addensa.
Il sapore di questa crema pasticcera è decisamente più buono di quella tradizionale, provatela!

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giovedì 23 gennaio 2014

Night and day...


Passano le settimane, i mesi e infine gli anni: uno, due... quanti? Ci si può stupire di come un pensiero o un desiderio possa rimanere cristallizzato, senza andarsene mai: alchimia, passione.
Per alcuni brucia e si consuma, per altri non arriva mai, per persone molto ben combinate dura tutta la vita. A volte è un pensiero fisso, che si presenta giorno e notte, come un'inquietudine, come un sogno... basta un incontro, un'occhiata... e si ravviva: come un tam tam nella giungla, come il gocciolare delle gocce di pioggia.... non puoi sfuggire.


E' il post dedicato alle passioni  e a chi ha, chissà perché e come, la capacità di trovare quell'interruttore in grado di accenderci. Sì, non è da tutti.
La passione... ricordo di averlo già detto, per me assomiglia ad una spirale, fatta di fugaci istanti, incroci di sguardi, ti avvolge, ne rimani intrappolato ed è densa che potresti tagliarla con un coltello, come... sì, come una torta...
Oggi questo blog compie 3 anni. Non ho potuto fare miracoli, il rifacimento della mia cucina è appena terminato...
Questa volta non ho da proporvi una Marie Antoinette né una Geisha, ma soltanto l'intensità di un desiderio.
La passione per i dolci decorati, nata ad aprile del 2010 mi ha portato a cose e a persone interessanti: un mondo nuovo. Questo blog, con i suoi 200 post, è la sintesi di quel mondo che è così particolare e mi coinvolge su tanti piani, stimolando la mia mente in ogni istante.
Se siete qui probabilmente amate quanto me i dolci e il cioccolato. E mentre mangiamo cioccolato, è arrivato il tempo di lasciarci andare, fidatevi, qualcosa sarà...
Avete qualcosa da dire a qualcuno? Ditelo con una torta...



Come base vi suggerirei due strati di Pan di Spagna, farciti con ganache di cioccolato al latte e rivestiti in pasta di cioccolato.
La scritta è in ghiaccia reale, con caratteri che via via si ingrandiscono in una spirale riportata sulla torta ricalcando con uno stecchino il disegno precedentemente tracciato su carta forno.




I cuori, ben 137, sono in cioccolato plastico. Una volta ritagliati dall'impasto li ho resi asimmetrici lavorandone un lato con il ball tool e disponendoli su una spugna ho dato loro appena un po' di movimento con lo stesso attrezzo.








E adesso... affidiamoci al santo.

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venerdì 20 dicembre 2013

Ghirlande, l'incanto del cerchio


E' il titolo di un bel libro che mi venne regalato 20 anni fa, molto gradito... e contiene immagini insieme a racconti di ghirlande fatte di materiali diversi, divise per stagione.


Eccomi di nuovo al mio blog e ai miei lavori, dopo tre mesi di forzata assenza che non mi hanno divertita per niente...
Sono tornata alla vita normale in un modo piacevole: la prima cosa che ho potuto fare è stato seguire un corso base sui fiori in zucchero con il grande Robert Haynes, davvero una bella giornata e ricca di insegnamenti preziosi.
Questi sono i gelsomini e il caprifoglio fatti durante il corso:


E' stato un anno questo in cui nulla ha quadrato... quale motivo migliore per farsi incantare dal cerchio?
Tutto si è trasformato in ghirlanda a casa mia in questi giorni., a partire dal manufatto qui sotto, composto da fiori e foglie di pasta di zucchero e pasta di cioccolato.


Ho unito ai fiori realizzati durante il corso delle bacche di rosa canina e dei piccoli fiori rosa.


Inoltre due delle mie piante preferite: la lunaria (in pasta di cioccolato) e il ciclamino selvatico.






Sempre a tema floreale questo giro di cioccolatini:


La parte superiore, in cioccolato al latte e bianco, marmorizzato in rosa, è farcita con noci macadamia.



Sulla sommità sono posati petali di ortensia.


Per realizzare la base ho fuso in pari dosi cioccolato al latte e fondente, poi steso e arricchito con pistacchi, noci e uvetta.





Dalla tradizione scandinava viene l'ispirazione per dare la forma a questo pan brioche:


Gli ingredienti sono 500 gr di farina 00, 1 bicchiere di latte, 30 gr di lievito madre secco, 2 tuorli e un uovo intero, 70 gr di burro morbido, 2 cucchiaini di sciroppo di riso, 8 gr di sale e ho utilizzato questo procedimento.
Inoltre ho aggiunto all'impasto 80 gr di datteri a pezzetti.





A Creta usano dei bellissimi pani decorati per i festeggiamenti nelle cerimonie nuziali. Mi sono ispirata a quei modelli per creare questo cilindro di pane, utilizzando decori natalizi:


Per creare le decorazioni sono stati utili strumenti occasionali e attrezzi da cake design...






Misura solo 2 cm questa ghirlanda in pasta di cioccolato, una delle decorazioni per il panforte di Natale:



Come da diversi anni a questa parte, ho utilizzato la ricetta di Susanna Badii, sempre ottima e di semplice esecuzione.
Richiede solo un po' di pazienza per il taglio dei canditi e nel rivestimento della teglia.


Mentre lo preparo, mi perdo ogni volta nei profumi delle spezie... cannella, noce moscata e soprattutto i chiodi di garofano.


Una volta rifasciata la teglia con le ostie si versa il composto e si livella (io mi trovo bene usando un foglio di carta forno e un pestello da mortaio).


Per la decorazione ho creato un alberello marmorizzando cioccolato al latte e bianco, poi decorato con sassi di cioccolato (in confetteria). I tre livelli sono alternati a due cioccolatini al pistacchio.




I pacchetti sono in pasta di cioccolato, farciti con un pistacchio anch'essi.


Auguri per un sereno Natale!


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